Storie di bellezza

I fiori dell’Appennino Tosco Emiliano

La Primula Appenninica, conosciuta anche come “Orecchia d’orso”, spicca tra le specie esclusive di questo tratto d’Appennino che si innalza fino a 2000 metri, tra il mare di Toscana e la pianura dell’Emilia. Un crinale che segna il confine tra l’Europa e il Mediterraneo dove si concentra gran parte della biodiversità italiana: oltre 500 specie di piante.

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Chi ha dipinto Guidoriccio da Fogliano?

Da sempre attribuito al grande Maestro Simone Martini è stato per secoli l’emblema della città di Siena. Ma da quando nella Sala del Mappamondo del Palazzo Comunale è venuto alla luce un “nuovo Guidoriccio” la controversia ha coinvolto critici e studiosi di tutto il mondo. Quale è il vero Guidoriccio da Fogliano?

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Le origini misteriose del Sangiovese

Vi raccontiamo la storia del Sangiovese, il vitigno più coltivato e studiato, amato fin dai tempi degli Etruschi. Le sue uve danno vita a 243 vini tra i quali grandi toscani famosi nel mondo: dal Chianti Classico, al Brunello di Montalcino, al Nobile di Montepulciano, ai celebri Super Tuscans. Fino ad ora si credeva che fosse nato in Toscana…ma le sue origini sono ancora avvolte nel mistero.

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Il Teatro del Silenzio

Nelle colline di Lajatico, piccolo gioiello dell’entroterra volterrano, in provincia di Pisa, c’è un teatro naturale dove il silenzio va in scena per 364 giorni l’anno. E’ nato da un’idea del tenore Andrea Bocelli, che tutti i mesi di luglio, per un solo giorno, si esibisce insieme ad artisti di fama internazionale.

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Il Parco Sculture del Chianti

Nel Chianti senese, tra Pievasciata e Vagliagli, c’è una mostra permanente di arte contemporanea. Non è in un museo, né in una piazza, ma in mezzo a sette ettari di bosco. E’ il Parco Sculture del Chianti, dove le opere di vari artisti provenienti dai cinque continenti si integrano perfettamente con la natura, lungo un facile sentiero di 1 km

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La Toscana in giallo

Chi di noi non si è fermato almeno una volta a fotografarli quando appaiono tutti insieme dietro una curva come una grande onda gialla che inonda i campi? In Toscana capita certamente più volte ogni anno, visto che, insieme a Marche e Umbria, è la regione con più coltivazioni di girasole. Scopri dove ammirare le distese più belle.

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Le navi antiche di Pisa

Nel 1998 iniziarono i lavori lungo la linea ferroviaria Roma-Genova all’altezza della stazione di San Rossore nella periferia di Pisa. Pochi giorni dopo, la fantastica scoperta: a sei metri di profondità emersero uno dopo l’altro un’incredibile serie di relitti navali in eccezionale stato di conservazione, con i loro carichi di prodotti commerciali e le testimonianze della vita a bordo.

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Capoliveri e la leggenda dell’Innamorata

A Capoliveri nell’Isola d’Elba poco dopo lo scoglio della Ciarpa c’è una spiaggia chiamata dell’Innamorata. E’ una spiaggia bellissima che ogni 14 luglio si illumina di mille torce per aiutare Maria a ritrovare il suo Lorenzo. Una storia d’amore struggente, che si tramanda dal 1534 e che dalla seconda metà del diciassettesimo secolo è diventata una bellissima festa per volere del nobile spagnolo Domingo Cardenas, in esilio sull’Isola.

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La Toscana e il Cinema, una lunga storia…

Quella tra la Toscana e il cinema è una storia lunga che dura tutt’ora. Sono infatti moltissimi i registi di tutto il mondo che dal 1900 hanno scelto borghi, città, campagne, colline strade, case e palazzi di questa terra per ambientarvi i loro film. Un set a cielo aperto, cercato, amato e desiderato da oltre un secolo, praticamente da quando è nato il cinema.

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La lingua Arivaresca di Vico Pancellorum

A 555 metri di altezza, 15 km da Bagni di Lucca circondato da una vegetazione selvaggia e rigogliosa, si erge il piccolo paese di Vico Pancellorum: 108 abitanti, l’ultimo dei paesi sul versante destro del fiume Lima e una storia unica al mondo. L’etimologia del nome non è ben definita: la tradizione popolare vuole che il nome derivi da panis celorum, pane dei cieli con riferimento all’Eucarestia.

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Le unghiate del Diavolo e il fantasma di Galilei

Quando la vide d’Annunzio non ebbe alcun dubbio: era talmente bella e perfetta che la chiamò Piazza dei Miracoli. Nel 1987 l’Unesco l’ha inserita nel World Heritage List dei 54 siti italiani. Stiamo parlando della Piazza del Duomo di Pisa che su un’ampia distesa di prato verde accoglie quattro bianchissimi capolavori di arte monumentale medievale.

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