Serravalle Pistoiese si trova nelle vicinanze delle bellissime colline del Montalbano, lungo lo spartiacque dei fiumi Nievole e Ombrone.
Appare in tutta la sua bellezza fin dall’autostrada A-1, direzione di Firenze, quando dopo l’uscita di Montecatini Terme si erge alto sopra una collina con le sue case, i suoi campanili e le sue fortificazioni.
Serravalle Pistoiese ha già nel nome il suo destino: “serrare”, cioè essere la porta che apre e chiude l’accesso alla Valdinievole. Per questo è diventata nei secoli un luogo chiave della geografia toscana.
La via Cassia, nel suo tragitto tra Montecatini e Pistoia, attraversava la catena del Montalbano passando sotto Serravalle. I Romani, per primi, ne intuirono l’importanza, fondandovi un piccolo “castrum” che fungeva da stazione di posta per gli eserciti in transito.
Il castello di Serravalle iniziò ad assumere un’importanza strategica solo dopo la metà del XII secolo: Pistoia costruì una fortezza con un’alta torre sul punto più alto della collina, di cui oggi resta solo la solitaria torre di Federico Barbarossa.
Serravalle conobbe il suo massimo splendore tra la fine del XII secolo e l‘inizio del XIII secolo: furono costruiti i suoi palazzi monumentali e divenne uno dei più interessanti esempi di borgo medievale fortificato della Toscana. Il Catello fu conquistato da Lucca nel 1302 e fu costruita la Rocca Nuova. Ventisei anni dopo i fiorentini e i pistoiesi si susseguirono per un periodo nel controllo del passo, fino a quando Serravalle entrò stabilmente nei domini di Firenze.
I resti delle due fortificazioni dominano incontrastate. La prima, Rocca Nuova, domina la Valdinievole, la seconda, Rocca Occidentale, guarda la valle dell’Ombrone, con le sue due torri: del Barbarossa, di origine longobarda, e la torre del Campanile parrocchiale.
Tra gli edifici del borgo medievale troviamo la chiesa di San Michele (XII-XIII secolo), che conserva alcune opere d’arte tra cui un affresco del XIV secolo e un trittico di Bartolomeo di Andrea Bocchi del XV secolo. Altro edificio importante è la parrocchiale di Santo Stefano, edificata nel XIII secolo. L’oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano conserva al suo interno resti di affreschi del XIV secolo.
Dal Borgo partono splendidi sentieri che si inerpicano su per le montagne. Fra i principali ricordiamo quelli portano a Castellina e a Vinacciano. Se Castellina ci guarda dall’alto, Vinacciano ci accoglie all’interno delle “Colline di Leonardo”.
Il grande genio Leonardo da Vinci aveva un rapporto stretto con le colline vicine al suo Paese natio. I suoi disegni e manoscritti documentano il rapporto fecondo con il territorio del Montalbano. Uno scenario che ha ispirato l’arte e l’attività scientifica dell’uomo simbolo universale del Rinascimento.
Serravalle è teatro di moltissimi eventi: fra i più noti ricordiamo “L’Assedio Alla Rocca”, “Serravalle Jazz”, “Serravalle Noir”, tutti all’interno dello spettacolare scenario della Rocca Nuova.
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