Il teatro più piccolo del mondo

La strada panoramica si inerpica sulle morbide colline toscane tra una fitta vegetazione e filari di viti fino a raggiungere Vetriano, un borgo incastonato tra i monti dell’Appennino toscano. Poche case di pietra, settanta abitanti e, a lato di una stretta strada di ciottoli, un gioiello storico: il più piccolo Teatro pubblico del mondo

 

La scritta TEATRINO vicino alla piccola finestra adibita alla vendita dei biglietti è già una magia, sembra di essere in una favola. Invece è realtà: 60 posti in platea e 20 sulle balconate, un palco di 30 mq, due camerini minuscoli perfettamente arredati e una stanza dei costumi.

La storia

A Vetriano il teatro è sempre stato importante: anticamente, al primo piano di una stalla, vi venivano rappresentati i Maggi. Nel 1890 ventidue abitanti appartenenti alla Società Paesana si auto tassarono per trasformare un piccolo fienile donato dall’Ing. Virgilio Biagini in un Teatro di rilevanza sociale. Per costruirlo si ispirarono ai piccoli teatri di legno in miniatura, vere e proprie opere d’arte, giocattoli per bambini benestanti. In meno di un anno i lavori furono completati e dal 1890 e il 1960 furono messi in scena spettacoli teatrali recitati dai paesani, spesso su testi scritti da loro stessi. Questi settanta anni furono i più attivi del Teatrino. Negli anni sessanta la Società Paesana iniziò ad avere sempre meno membri, tuttavia il teatro ha resistito fino agli inizi degli anni ottanta, quando fu chiuso e rimase in grave stato di abbandono fino a tutti gli anni novanta. Nel 1997 gli eredi dell’Ing. Biagini donarono la struttura al FAI che iniziò l’opera di restauro.

La sedia adottata dalla fondazione Robert Kennedy

La consuetudine era forte e radicata: per vedere gli spettacoli gli abitanti si portavano le sedie da casa. Per contribuire a finanziare il restauro fu indetta un’iniziativa: su disegno dell’Arch. Mazzoni furono realizzate a Milano sedie di design che richiamassero quelle popolari di una volta. Con lo slogan “siamo le sedie del Teatro più piccole del mondo ci volete adottare?” molti negozi di Via Fillungo a Lucca aderirono. L’adozione più famosa fu quella della Fondazione Robert Kennedy, innamorata del Teatrino. Ma i posti a sedere sono pochi e dalle sedie siamo passati all’adozione di fiori in legno. Falegnami locali hanno creato dei deliziosi fiori in legno decorato, attaccati nella parte bassa delle pareti della platea e poi completati, di volta in volta, con il nome e la dedica del sostenitore.

Il restauro del FAI

Il restauro, non solo conservativo ma prima di tutto filologico, vinse nel 2003 il premio internazionale di architettura teatrale condiviso con la Fenice di Venezia: uno spazio teatrale perfettamente funzionante, grazie all’acquisizione di nuovi ambienti ai lati e sotto l’edificio, per la realizzazione di bagni e camerini.

La bellissima struttura lignea dei due ordini di balconate è stata completamente recuperata: avere, in uno spazio così piccolo, due ordini di balconate in legno decorate con pannelli dipinti con stemmi, ghirlande, maschere, motivi trompe l’oeil di traforo ligneo, è un dato molto particolare e rende il Teatrino ancor più unico al mondo.

Meraviglioso il sipario, in cotone dipinto, che riporta un’allegoria delle arti con i simboli della pittura, della musica, della poesia, motivi floreali e un motto centrale “Progredi et honeste delectare”. Sono stati recuperati anche dei bellissimi fondali scenici e il vecchio lampadario a carburo è stato trasformato in elettrico, reintegrato con coppe di vetro d’epoca..

Gli spazi nuovi

Scendendo una scala, ci immergiamo nella parte di nuova acquisizione che permette al Teatrino di essere “vivo”: un accogliente salotto con divano, illuminato da grandi vetrate, la sartoria, con tutto l’occorrente per i costumi di scena, due bagni muniti di doccia e due camerini: non manca davvero niente! Questi spazi “vitali” permettono di ospitare compagnie da tutta Italia e poter offrire così un calendario nutrito di eventi e spettacoli che vengono organizzati una volta al mese, la domenica pomeriggio, per far assaporare ai visitatori il momento più affascinante del piccolo Borgo di Vetriano. «Uno dei teatri più belli che abbia mai visto…» Con questa dedica il direttore artistico del Teatro Metropolitan di New York, Jonathan Friend, ha voluto rendere omaggio al Teatrino. E aggiunse una postilla: «Sono invidioso…». Il direttore volle recarsi al teatrino, di cui già conosceva la fama di più piccolo del mondo, per poterne ammirare di persona le singolari caratteristiche: come negli spazi così ridotti della minuscola struttura si sia riusciti a ricavare tutto quanto occorre oggi alla moderna attività teatrale (backstage, camerini per gli artisti e sartoria).

PROGRAMMA

DOMENICA 6 gennaio ore 15,00
La Befana porta un’ora di divertimento Eccezionalmente sul palcoscenico del Teatrino Il noto comico MATTEO CESCA

DOMENICA 20 gennaio ore 15,00
La Filodrammatica di Gioviano presenta L’UOMO, LA BESTIA, LA VIRTÚ Di Luigi Pirandello

DOMENICA 24 febbraio ore 15,00
La Compagnia del GRANO presenta PRIGIONIERI A NEW YORK liberamente tratto da “Il prigioniero della seconda strada” di Neil Simon

DOMENICA 31 marzo ore 15,00
La Compagnia MAL’DESTRO presenta MISURA PER MISURA Liberamente tratto dal testo di Shakespeare Dal Regista e interprete ALESSANDRO CALONACI

DOMENICA 14 aprile ore 15,00
GLI ALLEGRI CHIRURGHI Due atti di Ray Cooney ambientata in un Ospedale di Londra Magistralmente interpretata dalla Compagnia IL MOLO

DOMENICA 19 maggio ore 15,30
La Compagnia GAVENADOPOCENA presenta La Commedia comico brillante di A. Nocilla PRENDIAMOCI UN CAFFÉ

DOMENICA 30 giugno ore 11
A gentile richiesta la replica di POKER DI DONNE Brillantemente interpretato dalla Compagnia IL GRANO

SOLO SU PRENOTAZIONE

PER INFORMAZONI
0583 – 358131 (CUSTODE AB)
info: faivetriano@fondoambiente.it

Sempre aperto su prenotazione; accesso senza prenotazione la prima e la terza domenica del mese. In occasione delle festività (Pasqua, Ferragosto, e dal 23 dicembre al 2 gennaio) il Teatrino è chiuso.

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