Le Crete Senesi offrono un paesaggio unico, quasi lunare, che all’alba e al tramonto si vela di azzurro: biancane e calanchi nati dall’erosione del suolo argilloso che si estendono per 80.000 ettari a sud est di Siena e delimitano le valli dei fiumi Arbia, Asso e Ombrone.
Il colore delle Crete non è mai lo stesso: verdi a dicembre, dorate in estate per poi diventare grigie in autunno con l’aratura.
Nel cuore di questo luogo magico si erge il piccolo borgo di Chiusure, dal colore rosso mattone, che si affaccia sulle Crete, come se ne fosse la terrazza.
Chiusure è famoso per i carciofi (qui si svolgono ben due feste) e il tartufo, ma anche per una specialità che affonda le proprie origini nel passato.
I rivolti di Chiusure per alcuni sono gli antenati delle Crepes, ben più note e famose, alle quali però non hanno niente da invidiare. Nascono come dolce povero, ma povero davvero: solo acqua e farina, poiché lo zucchero per i contadini era una ricchezza.
Per i più fortunati si aggiungeva l’uovo, ma se non c’era la felicità di gustare i rivolti era lo stesso impareggiabile!
Col tempo e con il miglioramento delle condizioni economiche è avvenuta l’evoluzione: dapprima mettendo il latte al posto dell’acqua e poi addirittura qualcuno ebbe l’idea di farcirli: per la versione dolce con confettura o crema spalmabile; pel la versione salata con prosciutto crudo toscano che viene leggermente cotto dal calore dei rivolti: una bontà assoluta per grandi e piccini.
La forma tipica dei rivolti è rotonda e schiacciata: quindi l’impasto deve essere messo in una padella con dell’olio di oliva caldissimo, come fosse una frittata. Affinché siano dorati da entrambe le parti come indica la tradizione devono…. essere rivoltati! Da qui nasce il nome di “rivolti”. Il segreto è tutto qui!
Gli ingredienti infatti sono pochi e semplici: acqua, latte, farina, uovo, sale e olio per friggere. Alla farina si uniscono acqua e latte, oppure solo latte. Ogni tre pugnetti di farina si deve aggiungere un albume e un pizzico di sale prima di impastare il tutto e metterlo in padella.
I rivolti vengono farciti a seconda delle occasioni: serviti semplici o guarniti con basilico e pomodoro per uno spuntino. Per un pasto accompagnati con un sugo di carne e pomodoro, o farciti nelle maniere più disparate. Come dolce con marmellate, crema, cioccolato: insomma l’occasione di gustare i rivolti a Chiusure si trova sempre!
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