Funk Off, the original Marching Band

Non ci sono band così nemmeno a New Orleans dove è nato tutto. Non ci sono band che uniscono questo tipo di musica a movimenti dal forte impatto visivo ed emotivo. Per dirla in soldoni non c’è nessuno come i FUNKOFF, il funk made in Vicchio.

Dario Cecchini da piccolo suonava nella banda di Vicchio nel Mugello, il paese dove è nato Giotto. E si divertiva tanto. A casa ascoltava le formazioni tipiche di New Orleans, perché la famiglia era appassionata di questo genere musicale. Col passare degli anni Dario Cecchini diventa un grande musicista con esperienza sia in ambito jazzistico che pop.

Un giorno ebbe l’idea: formare un gruppo che enfatizzasse con il movimento la partecipazione alla musica, che richiedesse il coinvolgimento attivo del musicista in quello che suonava. Per lui infatti la banda era un modo per sperimentare un vecchio tipo di sonorità messo in contesti ritmici, armonici e melodici diversi. Forse non se ne stava neppure rendendo conto, ma in quel preciso momento Dario Cecchini aveva coniato a livello mondiale un nuovo modo di fare “marching band”.

Era il 1998 e nacquero i FunkOff.

Il fenomeno delle Marching Band in Italia

Ma andiamo con ordine. Alla fine degli anni novanta inizia a diffondersi in Italia il fenomeno delle Marching Band, chiamate più genericamente anche Street Band quando formate da organici più ridotti. Così come la banda tradizionale, che aveva l’obiettivo di divulgare la musica classica e sinfonica nelle piazze dei paesi, anche le Marching band diffondono la musica Jazz, Funk e Soul nelle piazze delle città. Ma Cecchini non si fermò qui: i FunkOff trasformano la cadenzata di marcia in parata, tipica della bande militari tradizionali, in andamenti coreografici basati sui ritmi delle nuove tendenze musicali. Ma non è solo questo aspetto che li rende unici.

Unici, nuovi, fortemente originali

I FunkOff hanno un numero di musicisti ridotto: 15 elementi con determinati strumenti anziché altri, un organico non previsto da nessun’altra formazione. Tutti toscani ma, come ci tengono a precisare, da qualche anno non più tutti di Vicchio, perché tre vengono dalla zona di Firenze/Prato, uno da Montepulciano e un altro da San Piero, 15 km da Vicchio. Centrale la figura del Direttore, Dario Cecchini, che da comandi sempre diversi, per cui ogni concerto è diverso e può prendere varie strade all’improvviso. Si tratta di una direzione veramente creativa, fatta sul momento, che lascia la musica “aperta”. Dario Cecchini inoltre compone e arrangia ogni brano e negli anni il progetto è cresciuto in maniera omogenea sia per quanto riguarda le musiche che per il movimento.

Non è jazz, non è soul, non è funk: è Funk Made in Vicchio

Per la musica attingono soprattutto ritmicamente e armonicamente a tutta la black music quindi jazz, soul, funk ma che vengono sintetizzati in maniera personale e molto italiana. Per definirla Dario Cecchini ha coniato lo slogan Funk Made In Vicchio: non è jazz, non è soul, non è funk, ma è Funk Made in Vicchio. E da Vicchio sono andati nel mondo: in quasi tutta Europa, a New York, a Malbourn, ad Istanbul, in vari stati dell’Africa, in Cina, a São Paulo…. e tante altre trasferte sono in programma, per far ballare e divertire tutte le strade del mondo!

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