CETONA, IL BORGO GIOIELLO

Tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana al confine toscano con l’Umbria, adagiato ai piedi dell’omonimo monte di origine vulcanica, Cetona è un affascinante borgo medievale di origine etrusca assolutamente da non perdere. Abbracciato dal verde di questa splendida zona di Toscana è circondato da una campagna così bella da assomigliare a una cartolina.

LA STORIA

Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, ha una storia legata a due vie importantissime: la Cassia e la Francigena. Con l’occupazione romana il territorio venne sfruttato grazie

alla costruzione di ville rurali e la fertile vallata di Cetona fu attraversata dalla Via Cassia. In epoche successive, con il progressivo impaludamento della pianura, la strada del crinale era molto percorsa tanto da diventare, si pensa, uno dei tracciati alternativi della Via Francigena.
Succesivamente la storia di Cetona si svolge tutta intorno al conflitto che vide Siena e Orvieto su sponde contrapposte: la spuntarono intorno alla metà del Duecento gli Orvietani, che acquistarono il castello con il cassero e la torre, i diritti giurisdizionali e un complesso di beni, dai figli del conte Bernardino di Ildebrandino.

 

 

LA ROCCA

Imponente costruzione del X secolo ancora oggi si staglia fieramente sull’abitato e rappresenta il cuore più antico del borgo. Venne trasformata in abitazione nel XVI secolo e, dopo il 1500, fu costruito il Corpo di Guardia.

PIAZZA GARIBALDI

Sorprende come Cetona ti accoglie in una piazza così grande per una realtà cosi poccola. Piazza Garibaldi è il cuore pulsante di Cetona e venne realizzata nel XVI secolo per dare più respiro all’architettura del luogo.

Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona e Parco archeologico – naturalistico – Archeodromo di Belverde

La presenza umana nel territorio è antichissima: dal Paleolitico fino alla fine dell’Età del Bronzo. Nel Museo Civico per la preistoria tutto è magistralmente documentato ed è strettamente legato al Parco Archeologico Naturalistico di Belvedere che offre la possibilità di visitare alcune cavità che si aprono nel travertino e i resti dell’abitato all’aperto mentre l’Archeodromo è un interessante percorso didattico, per grandi e piccoli, dove toccare con mano e vedere con i propri occhi la vita quotidiana dell’uomo preistorico.

TORRE DEL RIVELLINO

Costruita nel XVI secolo, la torre faceva parte della terza cinta muraria che proteggeva il borgo. In origine, sulla sua sommità, esisteva un orologio a sei ore. Nel 1886 venne montato un moderno quadrante a dodici ore che, però, aveva un difetto: doveva essere caricato ogni 24 ore e non, come i comuni orologi da torre, ogni otto giorni. Questo problema non esiste più da quando un giorno crollò a terra.

CURIOSITA’

CETACEI A CETONA

Nel 1871 Vincenzo Luatti di Montepulciano vende a Giovanni Capellini, professore di geologia a Bologna, per il Regio Istituto Geologico, delle vertebre dorsali-cervicali di balena, ritrovate nelle sabbie gialle compatte del podere Ricavo (Poggio di Pasqualone) vicino Cetona. Qualche anno più tardi, durante uno scasso viticolo, Spinello Ortolani, colono del podere Poltriciano, scopre casualmente delle ossa fossili all’interno di sabbie grigie-giallastre ben cementate a circa 3 km dal luogo di ritrovamento della precedente balena etrusca. La notizia giunge al Capellini nel gennaio 1882. Il professore riconosce in quelle ossa il primo esemplare fossile del genere orca, vissuta nel Pliocene intorno a 3 o 4 milioni di anni fa nei dintorni del Monte Cetona, che all’epoca era una delle tante isole presenti nel grande paleotirreno. 

GARIBALDI E ANITA A CETONA

3 Luglio 1849: Garibaldi, Anita e quattromila uomini lasciano Roma per raggiungere le coste tirreniche o adriatiche ed imbarcarsi alla volta della Repubblica di Venezia, assediata dagli Austriaci. In fuga verso nord sulla Cassia, passato il confine tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana. Arrivati a Cetona, Garibaldi e la moglie Anita sono ospiti del gonfaloniere Rodolfo Gigli, i garibaldini, invece, trovano rifugio nei giardini del Parco Terrosi. Dal 16 al 18 luglio l’intera comunità di Cetona si adopera offrendo loro provviste, buon vino, foraggio per i cavalli e armamenti. Le donne di Cetona, inoltre, regalano ad Anita, un elegante vestito di seta verde.

GASTRONOMIA

I PASTRIGNOCCHI

I Pastrignocchi rappresentano una tradizione culinaria del luogo: provenienti dalla tradizione contadina locale, sono un tipo di pasta povera, che veniva elaborata velocemente senza badare all’aspetto e consumata per lo più nei giorni lavorativi.

ITINERARI

Consulta la mappa del territorio di Cetona e dintorni e scegli tra i tanti percorsi indicati:
– Itinerario della Resistenza 17 km
– Itinerario delle sorgenti d’acqua 8 km
– Itinerario del podere Paolina – Torrente Astrone 5,5 km
– Itinerario dei colli di Piandisette 8,5 km
– Itinerario di archeologia industriale 5,2 km
– Itinerario dei colli di Piazze 8,3 km

Consulta la mappa qui: https://www.vivicetona.it/cosa-fare-a-cetona/itinerari/

Tuscany è un marchio di CARTIERE CARRARA S.p.A. – V.le S. Lavagnini, 41 – 50129 Firenze (FI), Italia – info@www.labellezzadellacarta.itPrivacy