Alla ricerca di Castiglion che Dio sol sa

C’è un castello magico lassù, in mezzo al bosco… A pochi chilometri da Siena, nel comune di Sovicille, in mezzo al fitto bosco di cerri e lecci dell’Alta Val di Merse, c’è un castello il cui appellativo descrive perfettamente il luogo in cui si erge: selvaggio, isolato, misterioso, lontano da strade e villaggi.

 

É Castiglion Che Dio Sol Sa.….isolato, maestoso, orgogliosamente indipendente .

Il vero nome, Castiglion Balzetti, è citato per la prima volta negli statuti senesi del 1262. Apparteneva infatti all’agostiniano Baldino Balzetti, il suo primo proprietario. Su questo castello magico e misterioso ci sono pochissime fonti storiche.

Sappiamo che alla fine del duecento era sotto la giurisdizione senese perché ricevette una condanna per non aver inviato fanti al servizio del Comune. Però, da un altro documento del 1271, risulta anche che Siena non inviava un proprio rettore al castello, riconoscendo quindi una certa autonomia politica e giurisdizionale ai signori locali: forse già la potente famiglia senese dei Saracini, che da un documento del 1318 risulta proprietaria della fortezza, di molte delle terre e vigneti circostanti e di un mulino, lungo il fiume Merse.

Il Castello, come i villaggi vicini di Orgia e Brenna, subì vari saccheggi nel corso del XIV secolo e, con la fine della Repubblica Senese, andò progressivamente in rovina fino ad essere del tutto abbandonato e dimenticato.

Una passeggiata indimenticabile tra natura incontaminata e tuffi nelle acque cristalline del fiume Merse

Andare alla ricerca di questo Castello sperduto è un’esperienza unica. La natura è rigogliosa lungo il corso della Merse e la camminata è piacevole e ricca di sorprese: nel bosco, tra gore e ponticelli in pietra, incontriamo la steccaia, per regolare il flusso delle acque e il Mulino Ricausa, edificato intorno al 1318 come pertinenza del castello e rimasto attivo fino alla metà del secolo scorso. Se è estate portarsi il costume è d’obbligo: un tuffo ogni tanto nelle verdi acque del fiume Merse rende questa escursione ancora più indimenticabile!

Un salto indietro nel tempo

Una volta arrivati al grande mastio rettangolare del Castello sembra di essere passati attraverso la porta del tempo. Un parziale restauro effettuato negli anni ottanta ci fa immergere nell’atmosfera che si respirava nel 1200/1300. E sembra di sentire la grande porta che si apre lungo l’arco a tutto sesto per far rientrare i cavalli all’interno della doppia cinta muraria, dopo la battuta di caccia. E si sente l’odore del fuoco che scoppiettava nel grande camino all’interno. E in alto, sulle due mezze torri, sembra di intravedere la punta delle lance delle sentinelle armate. Dalle alte finestre il bosco e nulla più. E non possiamo fare altro che pensare che quella che stiamo vedendo è la stessa vista dei signori che aspettavano il ritorno dei loro scudieri. E la magia continua ad ogni passo, in ogni angolo del castello, del cortile, delle stalle e degli altri edifici antichi.

Itinerari

A) Da Firenze si segue la superstrada per Siena. Si Esce a Colle Val d’Elsa Sud e si prosegue in direzione Grosseto lungo la SS541 Traversa Maremmana, giunti al bivio di Montarrenti (Colonna Leopoldina) si svolta a sinistra sulla SP73bis verso Rosia e proseguire verso il piccolo borgo di Brenna. Una volta arrivati incamminarsi lungo il percorso del CAI n°400, che parte accannto alla pizzeria il Vecchio Tinaio. B) Da Firenze si segue la superstrada per Siena. Si Esce a Colle Val d’Elsa Sud e si prosegue in direzione Grosseto lungo la SS541 Traversa Maremmana, giunti al bivio di Montarrenti (Colonna Leopoldina) si svolta a sinistra sulla SP73bis verso Rosia, dopo circa un chilometro sulla destra troviamo l’ingresso alla Tenuta di Spannocchia e da qui si prosegue lungo una strada bianca (se non trovate la sbarra abbassata, possibile soprattutto d’inverno). Circa un chilometro passato il Castello di Spannocchia si seguono le indicazioni sulla sinistra (Cartello in legno con scritto ‘Castiglion’ che ritroverete ad ogni bivio successivo) ma è conveniente parcheggiare la macchina e proseguire a piedi in quanto il fondo diventa fortemente sconnesso. Da Spannocchia, Castiglion Balzetti dista 4,5 chilometri.

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