Si, perché affrontando in modo diretto i problemi delle trasformazioni spesso violente e dolorose subite dal borgo Toscano, si parla della storia del nostro Paese, vissuta in uno dei suoi tanti luoghi, delle mutazioni a velocità accelerata di questo mondo divenuto iperconnesso, della campagna faticata al turismo, agli agriturismi, ai social network.
In un mondo dove le comunità reali non esistono quasi più o, spesso, sono false, questo teatro è un’esperienza comunitaria necessaria poiché è ancora un luogo di pensiero ed esperienza.