In Toscana il legume più diffuso è il fagiolo. Ne esistono tante varietà, come ad esempio il fagiolo rosso di Lucca, il bianco di Sorana, il cannellino di Sorano ed altri 33 ecotipi, che hanno dato vita a svariate gustose ricette, tanto da poter affermare che il popolo toscano si è guadagnato senza dubbio l’appellativo di “mangia fagioli”.
Ma in Toscana c’è anche un altro legume con un numero molto inferiore di varietà, meno diffuso, ma che ne vanta gustose e antiche ricette: il cece.
Negli ultimi anni c’è stata la riscoperta e il recupero di vecchie coltivazioni locali che avevano caratterizzato il periodo del secondo dopoguerra prima di essere abbandonate con l’esodo dalle campagne.
Tra le principali:
-la specie “cicer arietinum” del Valdarno, utilizzata principalmente per la pasta e ceci fiorentina. Anticamente era coltivata nella zona del Pratomagno e oggi si è estesa anche in alcune aree della provincia di Firenze e Siena. Per questo ha nomi diversi: Cece Piccino del Vadarno, Cece Nostrale Piccolo e Cece piccino del Chianti.
-il “cece rugoso della Maremma” è usato per realizzare la “cecina”. Si trova nel comune di Sorano e in varie zone della provincia di Grosseto.
-il “cece rosa di Reggello” si distingue per le piccole dimensioni tanto da meritare il diminutivo di “cecino”. E’ questa la varietà che Paolo Petroni, ne “Il grande libro sulla vera cucina toscana”, consiglia di utilizzare per un piatto antico: il cacciucco di ceci.
L’ironia dei Toscani è proverbiale e non è mai mancata nemmeno in cucina. Per esorcizzare le ristrettezze economiche del passato fu dato a questo piatto povero popolare il nome di cacciucco. Un pesce infatti c’è, ed è un’acciuga sotto sale. Un cacciucco povero, quindi, tanto povero che non sa di pesce. Ma è comunque una vera leccornia riservata ai giorni di festa, un piatto gustosissimo a base di ceci.
Sembra che la parola cacciucco derivi dal termine turco küçük, che significa ‘di piccole dimensioni’. In Toscana il termine ha assunto però il significato di mescolanza, miscuglio, guazzabuglio (di pesci diversi, nel caso del cacciucco alla livornese) e pare che questo sia il significato da attribuire a questa gustosa ricetta contadina, ovvero un miscuglio di ceci, bietola e pomodoro.
Il cacciucco di ceci è una zuppa che può anche essere servita come piatto unico, visto che i ceci, noti come la carne dei poveri, sono ricchi di carboidrati, proteine, fibre e vitamine. Inutile dire che è fondamentale usare ceci di qualità
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